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Mario Ciro Ciavarella Aurelio

San Marco in Lamis, lunedì 25 maggio 2020 -  Era il giorno di Ferragosto del 1979. La strada “d viccion” (via Cavour) veniva attraversata da decine di ragazzi che portavano in trionfo la Coppa del Torneo Cittadino “Citta di San Marco in Lamis”. Appena vinta dal Bar Tancredi, che aveva la sede in Corso Giannone, vicino al Municipio. Sembrava che l’Italia avesse vinto i Mondiali, si girava anche con le auto per le strade del paese per festeggiare quella vittoria.

Sembrerà esagerato per i giovani di oggi, ma vincere  la coppa del torneo cittadino era come se il San Marco fosse salito di categoria: veniva considerato alla stessa stregua. Tutti i ragazzi di quarant’anni fa ed oltre giocavano a calcio nel campo sportivo, il quale veniva anche diviso per… quattro, poiché tanti erano le partitelle che si disputavano  contemporaneamente.

 La prima “preoccupazione” di quando si forma una squadra di calcio è quella di comprare le divise, normalmente erano divise improvvisate, niente a che vedere con le maglie di oggi, e la scelta cadde come per tutte le squadre… sul mercato settimanale, di colore granata, i numeri sulle spalle venivano cuciti.

 Il bar del signor Ciro Tancredi divenne di sua proprietà nel dicembre del 1977, dopo averlo prelevato da un altro storico proprietario, “Vincenzin lu puster”. La nascita di squadre di calcio amatoriale avveniva spesso nei bar, ricordiamo anche la squadre del Bar Ginetto (attuale bar Dolce Vita), la squadra del Bar Nota (successivamente Real Bar) in corso Matteotti, e la squadra del Central Bar di “Catarrar” dove adesso c’è l’omonimo market.

 E appena pochi mesi dopo l’acquisizione del locale, Ciro Tancredi, pensò di formare una squadra di calcio. E nel 1978 il Bar Tancredi partecipò al suo primo torneo cittadino vincendo subito la coppa battendo in finale “Edilgarden” di Vittorio “Mengaredd”. La caratteristica di questa finale è stata che, da accordi presi tra i calciatori, la partita venne ripetuta come una rivincita (al di fuori del torneo che si era già concluso) e vinse ancora una volta il Bar Tancredi. Dai miei ricordi di fanciullo, nell’Edilgarden giocava anche un calciatore della serie C, e non era una rarità che venissero ingaggiati dei calciatori semiprofessionisti solo per le semifinali e finali.

 In tornei cittadini che avevano spesso il sapore di eventi calcistici pionieristici, poteva capitare che una squadra di calcio, a volte, non riuscisse a presentarsi in campo con 11 calciatori, ma con almeno 7 come prevedeva il regolamento. Il Bar Tancredi si presentò in tale formazione in una sola occasione e vi partecipò anche Ciro Tancredi, il titolare della squadra.  

 Durante la prima partita del torneo del 1978, il portiere del Bar Tancredi Matteo Merla, si infortunò e da allora venne sostituito per sempre da Nicola Liberatore. La storica avversaria del Bar era la Pecunia: epici scontri ad altissimo livello agonistico, le due compagini le possiamo considerare almeno all’altezza dell’attuale Promozione. Nelle squadre dei tornei cittadini si potevano inserire quattro “stranieri”, quelli del Bar Tancredi erano tutti di San Giovanni: il portiere Merla, Germano e i fratelli Martino.    

 E nel 1979 venne disputata la prima epica finale contro la Pecunia, dove vinse la squadra “più ricca”. La caratteristica di questo incontro fu che l’arbitro designato doveva essere il sign. Franco Delli Muti, ma poi sembra per un contrattempo non si presentò in campo e venne sostituito dal locale Pietro Tantaro. Quindi secondo posto per il Bar Tancredi.  

 E l’anno dopo ci fu la “misteriosa” seconda finale tra il Bar Tancredi e la Pecunia. A cinque minuti dalla fine dell’incontro, con il Bar Tancredi in vantaggio per 3-2, l’arbitro sospese tutto e mandò tutti negli spogliatoi. Successe un finimondo!! Decine di tifosi che scavalcarono la recinzione e si riversarono sul campo, anche dalle panchine i sostituti corsero verso gli spogliatoi quelli di una volta, piccoli e di colore giallo, dove si rifugiarono quasi tutti i calciatori.   

 Non si è mai capito il motivo della sospensione della gara, anche se molti dicono che un calciatore del Bar Tancredi venne colpito duramente da uno della Pecunia. Quella fu anche l’ultima partita disputata da Giggino Pignatelli che in quell’incontro segnò due gol. Edizione del 1980 senza vincitori e vinti, nessuna coppa venne assegnata.

 L’anno successivo il Bar Tancredi non riuscì ad avere lo slancio dei due anni precedenti e si classificò al quarto posto, con il riconoscimento del miglior calciatore del torneo, di cui non si ricorda il nome.

 Ricordiamo alcuni giocatori che militarono in questa squadra: Marcello Coco, Ginetto Guerra, Peppino Cursio, Gennaro Villani, Pasquale Poppa, Giuseppe Cursio, Luigi Argentino, Fulgaro e tanti altri

 

 Mario Ciro Ciavarella Aurelio