
Antonio Nardella redazione sanmarcoinlamis.org
San Marco in Lamis, lunedì 24 novembre 2025 - Al "Tonino Parisi" va in scena l'ennesima beffa stagionale per la compagine di casa, che domina senza trovare il varco giusto. La dodicesima giornata di campionato lascia l'amaro in bocca alla formazione guidata dal presidente Aniello Calabrese. Lo scenario si ripete: prestazione di livello, dominio territoriale e sterile possesso palla che non si traduce in punti. Una storia già raccontata in altre circostanze durante questa stagione, con la squadra celeste granata che manca ancora una volta l'opportunità di incrementare il vantaggio sulle rivali.
La partita si divide nettamente in due metà: una prima frazione opaca e quarantacinque minuti finali di assedio totale, con il capitano Salerno e i suoi compagni che costruiscono numerose chance nitide senza però riuscire a sbloccare il risultato. Promo Tempo - L'avvio della sfida è caratterizzato da un gioco spezzettato e privo di accelerazioni significative. La prima vera opportunità arriva al 10': Scanzano riceve in area ma spreca alzando troppo la mira dalla buona posizione conquistata. Cinque minuti dopo, Cacchione confeziona un assist perfetto per Salerno, vanificato però dalla segnalazione del guardialinee per posizione irregolare. Al 27' una combinazione su calcio d'angolo studiata a tavolino cerca Protino, che però manca completamente l'impatto con la sfera. La mezz'ora di gioco registra il primo tentativo degli ospiti: conclusione dalla distanza che non crea problemi al portiere di casa Hila. Al 32' nuova chance per il numero dieci locale, respinta dalla difesa neroverde. Fiorentino ci prova dal limite al 41', ma la traiettoria si perde sopra la traversa. L'ultimo brivido del tempo arriva nei secondi finali: Protino si crea lo spazio per il tiro, ma il pallone lambisce il montante alla destra dell'estremo difensore avversario senza entrare.
Secondo Tempo - La seconda metà di gara si apre con un cambio di passo radicale da parte della squadra di casa. Manovra più veloce, pressing alto e aggressività costante caratterizzano l'approccio dei locali, decisi a scardinare la retroguardia ospite. Già al 1' Protino conclude, trovando la deviazione difensiva che manda il pallone sul fondo. Al 10' ancora il numero offensivo celeste granata sfiora il bersaglio grosso con un tiro che accarezza la parte alta della porta. Sessanta secondi più tardi tocca a Scanzano sprecare da posizione favorevole, con il pallone che esce di pochissimo. La pressione diventa asfissiante. Fiorentino e Bevilacqua, schierati sulle fasce basse, forniscono supporto continuo sovrapponendosi e creando superiorità numerica con cross ripetuti verso il centro dell'area. Al 20' gli ospiti provano a rompere l'assedio con un tiro dalla lunga distanza, ma senza fortuna. Due minuti dopo, schema preparato da Protino per Salerno completamente libero: inspiegabilmente il capitano spara altissimo a porta vuota. ù
Al 23' Cacchione conclude al lato, mentre tre minuti dopo è costretto a un maggiore impegno il portiere del Corato su un colpo di testa dello stesso attaccante, servito dal cross preciso di Bevilacqua. Al 28' De Cesare si trova solo davanti alla porta ma calcia alle stelle. Pellegrini al 30' non riesce a indirizzare nello specchio il suo tentativo dal limite. Il Corato prova a rendersi pericoloso al 35' con un colpo di testa dell'attaccante, che però sbaglia completamente il tempo dell'impatto favorendo l'uscita sicura di Hila. Al 40' nuovo calcio d'angolo battuto da Protino che genera un'altra occasione per i locali. Due minuti dopo è ancora Hila protagonista: Scardigno controlla e conclude da posizione interessante, ma il portiere respinge con sicurezza. Al 46' Cacchione calcia praticamente a porta vuota ma manda incredibilmente al lato di pochi centimetri. L'ultima beffa arriva negli ultimi istanti: Pellegrini lancia Protino a tu per tu con l'estremo difensore, ma l'attaccante dopo un ottimo controllo conclude fuori.
Mister Iannacone analizza così la prestazione: "Siamo entrati malissimo e per tutto il primo tempo l'atteggiamento non è stato quello giusto, anche se avremmo potuto comunque sbloccarla. Nella ripresa ho rivisto la squadra che conosco: qualità, idee e tentativi di ogni tipo per portare a casa il risultato, senza riuscirci. Quando sprechi così tante opportunità significa che c'è un problema da risolvere. Oggi ci sono mancati pochi centimetri per vincere, gli stessi centimetri che dobbiamo aggiungere a livello mentale se vogliamo rimanere in corsa per i nostri obiettivi".
