Antonio Nardella ©redazione.org

Molfetta, martedì 17 febbraio 2026 -  Il Borgorosso Molfetta si impone per 3-1 approfittando di un episodio controverso a ridosso dell'intervallo che ha stravolto l'equilibrio della sfida. Una trasferta che sembrava poter regalare punti preziosi si è trasformata in una mattinata amara per l'Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese. Il risultato finale recita 3-1 in favore del Borgorosso Molfetta, ma il punteggio racconta solo in parte quanto accaduto sul parquet. A fare la differenza non è stata la qualità del gioco, dominata per lunghi tratti dagli ospiti, ma un'esplosione di episodi controversi nell'arco di pochi secondi, collocati proprio nel momento peggiore: i minuti conclusivi della prima frazione.

 

PRIMO TEMPO —  Mister Iannacone sceglie un undici leggermente rimaneggiato rispetto alla formazione impiegata due giorni prima, con il capitano Salerno tenuto inizialmente in panchina (non al massimo della condizione fisica) e Petruccelli al posto di Hila. Nonostante le rotazioni forzate, il San Marco entra in campo con piglio deciso e il ritmo sin dalle primissime battute è impressionante. Al primo minuto è già occasione d'oro: Fiorentino sfrutta un corner di Protino e calcia verso la porta, mancando il bersaglio di pochissimo. È solo un'anteprima. All'undicesimo il vantaggio arriva con una conclusione in traiettoria precisa dello stesso Fiorentino, con il pallone che va a insediarsi sotto l'incrocio dei pali. Un gol di pregevole fattura che premia la pressione costante degli ospiti. Nella fase centrale del primo tempo il San Marco sfoggia un calcio fluido e propositivo: Protino innesca La Sala in situazione di vantaggio numerico sul portiere, ma il giovane attaccante non riesce a capitalizzare. Poi è lo stesso Protino a sfiorare il raddoppio con un destro dal limite che accarezza la traversa.

Al diciottesimo un'azione corale sull'asse Dragano-Iannacone Michele mette Panelli nelle condizioni ideali per colpire, ma manca l'impatto con il pallone per una manciata di centimetri. Tutto questo mentre Fiorentino, al ventesimo, è costretto agli straordinari difensivi per neutralizzare una fiammata di Vitale. Il San Marco avrebbe potuto e dovuto chiudere la prima frazione con un margine ben più ampio, ma le occasioni da rete accumulate non si tramutano in gol. È il tipico primo tempo che, a conti fatti, ti lascia qualcosa di incompiuto. A pochi istanti dal duplice fischio accade l'imprevedibile. Un pallone finisce in area ospite, un giocatore del Borgorosso si accascia a terra: per il direttore di gara c'è contatto col giovane Rizzi (classe 2008) ed è calcio di rigore. Una decisione che solleva più di qualche perplessità tra i presenti. Vitale si presenta dal dischetto e non sbaglia: 1-1 alla sirena. Ma non è finita. Nel momento del calcio di ripresa, Nardella manifesta il proprio dissenso verso l'arbitro con quello che appare un timido gesto di disappunto — definirlo protesta sembra persino eccessivo — ma il fischietto non ci pensa due volte: cartellino rosso diretto. Il San Marco inizia la ripresa sotto di un gol e, soprattutto, con un uomo in meno.

SECONDO TEMPO — Il copione della ripresa si scrive quasi da solo: il Borgorosso, spinto dal fattore campo e dall'uomo in più, gestisce con autorità, mentre il San Marco si compatta cercando di contenere. Nelle gambe degli ospiti pesano ancora le fatiche dell'impegno ravvicinato con Trani, e il fisico inizia a tradire. Petruccelli si erge a protagonista inaspettato tra i pali: i suoi interventi mantengono in vita la squadra per buona parte della seconda frazione. I padroni di casa ci provano a ripetizione con Vitale e Cubaj E., ma il portiere ospite risponde presente. Salerno, rientrato dopo l'intervallo, è costretto a lasciare nuovamente il campo per un problema fisico. Situazione d'emergenza totale. Il muro crolla a dieci minuti dal termine: Amoruso si inserisce in area con tempismo perfetto e lascia partire un sinistro a giro di ottima fattura che si deposita all'incrocio dei pali. Pochi secondi dopo, una palla persa nella costruzione regala campo aperto a Cubaj E., che firma il tris. Partita chiusa.

Mister Iannacone: "Ci siamo, andremo avanti" A fine partita, mister Iannacone non si nasconde e parla chiaro: "Sono molto dispiaciuto per i ragazzi che da un paio di mesi stanno sostenendo un tour de force non indifferente. Qualche elemento della Juniores aggregato alla prima squadra sta crescendo molto, ma purtroppo si è dovuto fermare per infortunio. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, trovato il vantaggio e sprecato più volte il raddoppio. Poi il rigore e l'espulsione ci hanno penalizzato in maniera determinante. Nella ripresa, stanchi, in inferiorità numerica e col vento contro, abbiamo perso anche Salerno appena entrato — eppure i ragazzi stavano tenendo botta. Negli ultimi minuti siamo calati e la loro pressione è stata premiata. È un periodo molto delicato, di emergenza continua, ma ne usciremo. Ci siamo." Una sconfitta che brucia, soprattutto per le circostanze in cui è maturata. Ma l'Asd San Marco — guidata dal presidente Calabrese e da uno staff tecnico che non perde la bussola nemmeno nelle tempeste — sembra avere le risorse caratteriali per reagire.

IL TABELLINO - Borgorosso Molfetta – Asd San Marco 3-1 Reti: Fiorentino (11'), Vitale rig. (45'), Amoruso (50'), Cubaj E. (51') Espulsioni: Nardella (San Marco) al 45'