Antonio Nardella ©redazione

San Marco in Lamis, martedì 24 febbraio 2026 -  Il rettangolo verde del "Tonino Parisi" ha regalato uno spettacolo da antologia. L'ASD San Marco e il Soccer Trani, prima e seconda forza del campionato, hanno dato vita a una sfida intensa e ricca di colpi di scena, con il punteggio finale di 2-2 che rispecchia fedelmente l'equilibrio visto in campo. Gli ospiti si presentavano da favoriti, forti della loro posizione in classifica, ma hanno trovato di fronte una compagine mai arrendevole, costruita in buona parte su giovani di belle speranze, capace di strappare un pareggio prezioso quasi allo scadere.

A firmarlo, con un gol di pregevole fattura, è stato il veterano capitan Salerno, vera e propria bandiera della squadra.  La partita si accende subito. Al primo minuto Becerri sfiora il montante alla destra di Hila, mentre quasi in contemporanea Dragano tenta la fortuna con un tiro che finisce fuori. Il ritmo è alto sin dalle prime battute. Al quindicesimo, Dragano — innescato da un ottimo Fiore — mette in mezzo e la palla colpisce il braccio allargato di Rizzi: rigore solare, secondo molti presenti, ma il direttore di gara lascia correre, non supportato adeguatamente dal suo assistente.Al ventesimo, Hila si oppone a terra su un tentativo di Becerri. Tre minuti dopo, l'attaccante ospite non perdona: azione corale del Soccer Trani e rete del vantaggio per i granata, con Becerri protagonista assoluto della prima frazione. Prima dell'intervallo, Panelli lancia in profondità Iannacone Michele, il cui cross non trova però la deviazione del giovane La Sala. Si va al riposo sull'1-0.

Secondo tempo: la rimonta impossibile - Mister Iannacone ridisegna la squadra nell'intervallo: triplo cambio e modulo trasformato da un 5-3-2 a un più offensivo 4-2-4. L'ingresso di capitan Salerno, Bevilacqua e del giovane D'Angelo (classe 2008) cambia volto alla manovra dei padroni di casa. Al sedicesimo, una punizione di Salerno sfiora il bersaglio. Un minuto dopo, Straziota salva su colpo di testa dello stesso Salerno. Al ventesimo, Bevilacqua si inserisce in area e viene fermato in maniera poco ortodossa, ma l'arbitro non ravvisa gli estremi del fallo. La svolta arriva al trentatreesimo: Protino guadagna una punizione dal limite e la trasforma con un preciso tiro all'incrocio dei pali — 1-1. Lo stesso Protino sfiora il raddoppio poco dopo. Il finale è un vero e proprio thriller. All'ottantanove Lucarelli sfrutta un'incertezza difensiva e riporta avanti gli ospiti: la palla attraversa lo schieramento locale e si insacca. Partita chiusa? Tutt'altro. Al minuto novantuno Fiore recupera il possesso sulla trequarti avversaria e serve con precisione Salerno, che controlla e scarica una conclusione potente sotto la traversa: 2-2, gol del definitivo pareggio tra l'entusiasmo generale. Il triplice fischio ratifica un risultato che soddisfa a metà entrambe le squadre, con strette di mano e l'appuntamento già fissato a giovedì per il prossimo incontro.

Al termine della gara, il direttore generale Mossuto non ha nascosto la propria soddisfazione: «In pochi credevano in questa impresa, considerando le difficoltà che stiamo attraversando da tempo. Ma i ragazzi e lo staff tecnico ci hanno sorpreso ancora una volta. Tre elementi del 2008 hanno preso parte a una gara di questo livello, dimostrando carattere e qualità». Poi una riflessione amara sulle condizioni in cui opera la società: «Quando affrontiamo certe realtà, non gareggiamo solo contro di loro. Sono stanco di polemiche, ma le partite si seguono anche in diretta streaming e i fatti parlano da soli. Per continuare a far divertire la nostra gente, a volte dobbiamo semplicemente stringere i denti. Sono orgogliosissimo dei miei ragazzi». La prestazione della squadra è stata dedicata alla memoria di Giggino Ferro, indimenticabile tifoso celeste granata. Un pareggio che vale come una vittoria, soprattutto per il cuore.