Redazione

San Marco in Lamis, sabato 13 giugno 2020 - Qualcuno dovrà darci una spiegazione per questa sorprendente, ingiustificabile, assurda e immorale decisione presa in maniera irresponsabile e senza un minimo di buon senso. Chiederemo questo e anche altro al Consiglio Federale e a tutti i gradi di giustizia possibili. Investiremo ogni centesimo per riottenere ciò che ci è stato momentaneamente tolto in maniera cinica e spietata da chi evidentemente non sa quali sentimenti ruotano attorno al mondo del calcio dilettantistico dove non ci sono interessi economici, ma solo PASSIONE.

Se fossimo retrocessi sul campo avremmo accettato il verdetto con serenità e immediatamente riprogrammato la ripartenza dalla Promozione, ma la retrocessione con un tratto di penna offende l'intera comunità sammarchese e le associazioni sportive dei paesi limitrofi che vedono in noi la possibilità di un trampolino di lancio per le loro giovani promesse. Lotteremo fino allo stremo delle forze e se non sarà Eccellenza abbandoneremo la prima squadra e ci dedicheremo solo al settore giovanile e scolastico. Non permetteremo a nessuno di calpestare in questo modo la dignità del nostro amato territorio.

La grande famiglia Asd San Marco si scusa con tutti gli sportivi, amici e sostenitori del progetto. Il calcio, lo sport più bello del mondo, dovrebbe essere vissuto con spensieratezza, passione, senza polemiche e ricco di messaggi educativi. In questo periodo usciremo fuori dagli schemi che hanno ben inquadrato il nostro stile da ormai otto anni e ci dedicheremo ad una battaglia che mai ci saremmo aspettati di combattere. Non accetteremo assolutamente il verdetto emanato dal consiglio federale. Difenderemo con ogni mezzo il nostro bistrattato territorio. Scusateci se per un periodo renderemo i nostri canali di comunicazione diversi da quelli che siete abituati a vedere, ma siamo certi che comprenderete. Restateci vicini e insieme vinceremo questa battaglia. NON RIUSCIRANNO A CANCELLARCI CON UN TRATTO DI PENNA. CON L'ASD SAN MARCO SOGNARE SI PUÒ.