Sezione Noi Con Salvini SMiL

San Marco in Lamis, martedì 8 novembre 2016 -  Negli ultimi tempi stiamo assistendo, impotenti, a tutta una serie di eventi tellurici che stanno interessando il centro Italia, certo si sapeva che la zona appenninica è più soggetta al rischio sismico rispetto ad altre ma la cosa che colpisce sentendo in televisione le interviste dei vari sindaci delle cittadine colpite non è tanto la pena per il patrimonio economico – culturale perduto, ma la forza nel chiedere meno burocrazia per poter ricostruire, quasi che la stessa sia più forte del terremoto stesso!

 Con questo articolo in termini più semplici possibili vogliamo parlare proprio di questo, della burocrazia in particolare del rapporto tra il nostro caro paese  e la burocrazia in caso di sisma.

Cosa succederebbe se... Come ben sapete (o almeno dovreste sapere) una buona parte del territorio urbano di San Marco in Lamis è sottoposto a vincolo del P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico) della Regione Puglia, unico paese del Gargano che ha tale vincolo nell'area urbana! si riporta di seguito uno stralcio di cartografia dello stesso direttamente scaricabile dal suo sito istituzionale  all'indirizzo,  HYPERLINK "http://www.adb.puglia.it/"http://www.adb.puglia.it, al WebGIS

Si evince immediatamente che parte del comune ricade in area AP (Alta pericolosità) ed MP (media pericolosità). Le norme tecniche di attuazione del P.A.I. Per queste zone stabiliscono quali sono gli interventi ammissibili e quali sono invece gli interventi vietati, in particolare per le zone di cui sopra si applicano l'art. 7 (AP) e l'art 8 (MP) che nell'elenco degli interventi consentiti alle rispettive lettere f) riportano testualmente:

f) interventi di demolizione senza ricostruzione, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, così come definiti alle lettere a), b) e c) dell’art. 3 del D.P.R. n.380/2001 e s.m.i., a condizione che non concorrano ad incrementare il carico urbanistico;

Ebbene si avete letto bene demolizione senza ricostruzione, quello che noi abbiamo definito un mostro burocratico incombe silenzioso sulla nostra amata-odiata cittadina nel più totale disinteresse della classe dirigente locale, ma non è tutto! Il giorno 20 ottobre scorso, sono scaduti i termini per presentare domanda al fine di accedere ai contributi regionali per il rafforzamento  sismico degli edifici, D.G.R. 1164 del 26/07/2016, ad una lettura del bando precisamente al punto B10 lettera c) si legge che i fabbricati che rientrano nelle zone classificate R4 dal P.A.I. non possono accedere a tali contributi. Ma quali sono queste zone? La prossima immagine ce lo dice.

Le Zone R4 coincidono con le zone A.P.!

Cari lettori, in San Marco in Lamis esistono quartieri dove in caso di demolizione totale non è ammessa la ricostruzione e la regione (la regione conosce il P.A.I.) ha categoricamente escluso gli stessi dai finanziamenti pubblici per gli interventi di miglioramento sismico.

Il P.A.I. esiste dal 2004 e le norme tecniche del nostro P.U.G. ne hanno integralmente recepito i contenuti, perchè non sono stati presi provvedimenti per cercare soluzioni a questi vincoli? Cosa succederebbe in caso di sisma distruttivo?

Invitiamo tutti i lettori ad approfondire questa lettura documentandosi e chiedendo ai propri tecnici di fiducia ulteriori chiarimenti in quanto l'argomento è un po complesso,  e facciamo appello all'attuale amministrazione ed ai personaggi di spicco della politica locale di maggioranza e di opposizione a creare un tavolo tecnico per individuare le strategie ed iniziare un percorso nell'interesse della città che porti a soluzioni anche a medio lungo termine per far si che il mostro burocratico venga eliminato.

Si allegano le norme tecniche del P.A.I. ed il bando regionale scaduto

Copia della presente sarà trasmessa per le vie ufficiali all'amministrazione.

Se voi ci sarete NOI ci saremo

 

la sezione.

Movimento Noi con Salvini

      San Marco in Lamis

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