Antonio Nardella redazione.org

San Marco in Lamis, martedì 6 ottobre 2026 -  Nell'odierno panorama musicale, dominato dall'istantaneità e dall'impalpabilità dello streaming digitale, il vinile continua a vivere un'incredibile ed inarrestabile rinascita. Questo fenomeno trascende la semplice nostalgia audiofila: è una vera e propria riappropriazione tattile ed estetica dell'esperienza d'ascolto. Al centro di questo risveglio si colloca la copertina del disco (cover art), che cessa di essere un mero protettivo per trasformarsi in una tela espositiva di trenta centimetri per lato.

Michele Centola redazione.org

San Marco in Lamis, martedì 15 settembre 2026 -  Dopo quattordici anni di silenzio discografico, i Festa Farina e Folk tornano a farsi sentire. Il gruppo di San Marco in Lamis, colonna della musica popolare garganica da oltre quattro decenni, ha pubblicato lo scorso 24 luglio «Alla Lampa», il nuovo album che segna la ripresa di un percorso interrotto dopo l'uscita, nel 2012, di «Terra Rumeja». Un ritorno atteso a lungo dagli appassionati del folk sammarchese e garganico, arrivato al termine di una fase complicata per la formazione, segnata anche dall'addio di uno storico componente, Leonardo Ianzano, ma mai realmente interrotta sul piano live:

Michele Centola sanmarco.org

San Marco in Lamis, venerdì 11 settembre 2026 -  A oltre cinquant'anni dalla pubblicazione, il brano del 1971 resta uno dei simboli della canzone d'autore italiana: un ricordo d'infanzia trasformato da Mogol in una riflessione universale sul passaggio all'età adulta. Ci sono canzoni che, appena parte l'accordo d'apertura, riportano indietro nel tempo intere generazioni. «La canzone del sole» di Lucio Battisti è una di queste: pubblicata nel novembre 1971 come primo 45 giri dell'etichetta Numero Uno, fondata dallo stesso Battisti insieme al paroliere Mogol,

Antonio Nardella redazione.org

San Marco in Lamis, venerdì 4 settembre 2026 -  Ci sono copertine che si limitano a decorare un disco, e copertine che ne diventano parte integrante, quasi un secondo strumento suonato in silenzio. "Bitches Brew" di Miles Davis appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicato dalla Columbia Records il 30 marzo 1970, il doppio album porta in copertina un dipinto che, a distanza di oltre cinquant'anni, resta uno dei simboli più riconoscibili della storia della musica registrata.

Michele Centola ©redazione.org

Cover Vinile Famose, martedì 7 luglio 2026 - Nel mondo del collezionismo di vinili, il valore di un album non si misura solo attraverso i solchi della lacca, ma anche (e talvolta soprattutto) dalla sua veste grafica. Se si parla di bizzarrie destinate a fare la storia, c'è un capolavoro del 1970 che ha ridefinito il concetto stesso di confezione discografica: Led Zeppelin III. Non si tratta semplicemente di una copertina rara da trovare in condizioni perfette, ma di un vero e proprio trionfo di ingegneria cartotecnica e surrealismo pop.

Michele Centola redazione.org

San Marco in Lamis, giovedì 18 giugno 2026 - Ci sono copertine discografiche che esistono semplicemente per contenere un disco. E poi ci sono quelle che lo precedono, lo accompagnano e lo sopravvivono, diventando autonome icone culturali. Diamond Dogs di David Bowie, pubblicato nel giugno 1974 dalla RCA Records, appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria. La sua copertina è un affresco visionario, inquietante e deliberatamente provocatorio che ancora oggi genera discussioni, ammirazione e, in alcuni contesti, censura.

Massimo Ciavarella ©redazione.org

San Marco in Lamis, martedì 9 giugno 2026 -  Nel gennaio del 1984 i Van Halen pubblicarono il loro sesto album in studio, semplicemente intitolato 1984. Non fu soltanto un disco: rappresentò una svolta sonora, commerciale e visiva per la band californiana. Ma tra tutte le scelte che resero quell'uscita discografica memorabile, quella che ancora oggi continua ad alimentare curiosità e dibattito riguarda la copertina. Un'immagine semplice, quasi ingenua nella sua composizione, eppure capace di condensare l'intera filosofia di un'epoca.

©redazione sanmarco.org

Musica, martedì 12 maggio 2026 - C'è una manciata di immagini nella storia della musica che trascendono il loro contenitore la copertina di un disco e si trasformano in qualcosa d'altro: un ritratto d'epoca, una dichiarazione estetica, un manifesto silenzioso. Quella di She's So Unusual, il disco d'esordio di Cyndi Lauper uscito nell'autunno del 1983, appartiene senza dubbio a questa categoria ristretta. Al centro dell'immagine c'è una figura femminile in movimento, senza scarpe, vestita di un abito rosso acceso che le volteggia attorno mentre danza. Alle sue spalle, una facciata di mattoni azzurri sbiadita dal sole, con una porta gialla e graffiti che ne costellano la superficie.

Antonio Nardella redazione.org

Italia Musicale, martedì 28 aprile 2026 -   L'Italia del 1964 e una nazione in pieno miracolo economico: la televisione ha fatto irruzione nei salotti di casa, i giovani vengono percepiti per la prima volta come categoria autonoma con i propri consumi e i propri eroi. E in questo fertile terreno che fiorisce il fenomeno dei giovanissimi cantanti, e che una sedicenne veronese di nome Gigliola Cinquetti conquista prima il Festival di Sanremo e poi l'Eurovision Song Contest, trasformando una bella canzone in un fenomeno mediatico di proporzioni inedite per l'Italia del tempo.

 Antonio Nardella redazione.org

Italia, giovedì 2 aprile 2026 -  C'è una strana contraddizione nel cuore di Gino Paoli: ha scritto alcune delle melodie più luminose della canzone italiana, eppure la sua vita è stata attraversata da ombre profonde, da scelte estreme, da amori che bruciano ancora dopo decenni. È forse questa tensione tra la bellezza e il dolore  a renderlo uno degli autori più autentici che l'Italia abbia mai prodotto.

Michele Centola ©redazione.org

San Marco in Lamis, lunedì 5 gennaio 2026 -  Nel 1967, un'icona dell'arte contemporanea prestò il suo genio visivo a una band destinata a rivoluzionare il rock. Andy Warhol creò per il debutto dei Velvet Underground una copertina che avrebbe ridefinito il rapporto tra espressione pittorica e produzione discografica, trasformando un semplice involucro in dichiarazione artistica autonoma. La banana gialla su sfondo bianco rappresentava l'essenza della filosofia warholiana: oggetti quotidiani elevati a simboli, cultura di massa trasformata in arte concettuale.

Michele Centola redazione sanmarcoinlamis.org

Italia, sabato 6 dicembre 2025 -  Mia Martini, pseudonimo di Domenica Rita Adriana Bertè (Bagnara Calabra, 20 settembre 1947 - Cardano al Campo, 12 maggio 1995), è stata una delle voci più intense e significative della musica italiana. La sua carriera, caratterizzata da trionfi artistici e profonde sofferenze personali, ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale. Mimì Bertè, come era chiamata in famiglia, ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '60, esordendo come ragazzina yéyé. Il vero punto di svolta arrivò nei primi anni '70, quando adottò lo pseudonimo di Mia Martini.