
redazione sanmarcoinlamis.org
Gargano, sabato 21 febbraio 2026 - Da decenni il Gargano attende un'infrastruttura viaria all'altezza delle sue esigenze. Oggi, con l'iter procedurale per la realizzazione della strada a scorrimento veloce finalmente in fase avanzata, quella attesa si è trasformata in qualcosa di concreto — e il Comitato Territoriale Pro Superstrada del Gargano vuole che i cittadini lo sappiano. Chi conosce il Gargano sa bene cosa significa raggiungere Vieste o Peschici nei mesi estivi: code chilometriche, strade strette e tortuose, tempi di percorrenza spropositati.
Una pressione che ricade su strade progettate per traffici ben diversi da quelli che oggi devono sopportare. Studenti, lavoratori, commercianti e operatori turistici convivono da troppo tempo con una rete viaria inadeguata, che penalizza la qualità della vita quotidiana e frena lo sviluppo economico di un'area dal potenziale straordinario. La prima fase dell'opera interesserà il lato nord del promontorio, con la realizzazione dei tratti 1 e 2. Si tratta di un passo iniziale, ma decisivo: dotare l'estrema punta del Gargano di un collegamento più rapido e sicuro significherebbe alleggerire le arterie esistenti, ridurre i tempi di percorrenza e migliorare concretamente la vita di migliaia di persone. Il tratto 3, più complesso sul piano normativo e progettuale, resta al centro del dibattito per le varianti ancora da definire e gli adempimenti legislativi e amministrativi che comporta.
Il Comitato Territoriale Pro Superstrada del Gargano nasce proprio per tenere alta l'attenzione su questo dossier e per fare da raccordo tra le comunità locali e le istituzioni. L'associazione sta organizzando un'assemblea pubblica aperta — data e sede saranno comunicate a breve — per fare il punto sullo stato dell'iter burocratico-autorizzativo, sui tempi previsti per l'avvio dei lavori e sulle prospettive legate al terzo tratto. Un appuntamento rivolto ad amministratori, rappresentanti istituzionali e soprattutto ai cittadini, perché su un'opera di questa portata la partecipazione informata è tanto importante quanto la volontà politica di portarla a termine. "Ora o mai più" non è uno slogan: è la sintesi di una consapevolezza maturata nel tempo.
Le risorse ci sono, il progetto esiste, le procedure sono in corso. Quello che serve è non abbassare la guardia, mantenere la pressione e pretendere risposte chiare sui tempi. Il Gargano non può permettersi altri rinvii.

