
Michele Centola redazione.org
San Giovanni Rotondo, mercoledì 23 settembre 2026 - È il giorno che la città di Padre Pio attende da un anno intero. Oggi, mercoledì 23 settembre 2026, San Giovanni Rotondo celebra la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina, nel 58° anniversario della sua morte, avvenuta proprio in questa data nel 1968. Il Comune ha disposto la chiusura delle scuole e degli uffici comunali aperti al pubblico, per consentire lo svolgimento delle celebrazioni e far fronte all'afflusso straordinario di fedeli e visitatori attesi da ogni parte d'Italia e dall'estero.
La giornata è il culmine di un percorso di preghiera durato settimane: alla novena, conclusasi nei giorni scorsi, è seguita nella serata di martedì la tradizionale Veglia, aperta alle 19 con la Liturgia di Accoglienza guidata da fra Aldo Broccato, rettore del Santuario di San Pio da Pietrelcina. Alle 20 si è tenuta la catechesi del professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, mentre la notte è proseguita con il Santo Rosario, presieduto da fra Francesco Dileo, ministro provinciale della Provincia di Sant'Angelo e Padre Pio, e con la Novena recitata a ridosso della mezzanotte da fra Rinaldo Totaro, guardiano del Convento. Allo scoccare della mezzanotte, nella Chiesa all'aperto di San Pio da Pietrelcina, è stata celebrata la prima Concelebrazione Eucaristica solenne della festa, presieduta da fra Silvio do Socorro de Almeida Pereira, vicario generale dei Frati Minori Cappuccini. Il programma è poi proseguito alle 7.30, nella Chiesa inferiore, con la Messa guidata da monsignor Domenico D'Ambrosio, arcivescovo emerito di Lecce, e alle 10 con la recita del Santo Rosario a cura della Pastorale Giovanile-Vocazionale dei Frati Cappuccini.
Alle 11 si è svolta la Concelebrazione Eucaristica solenne presieduta dal cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore della Penitenzieria Apostolica, davanti a una chiesa gremita di pellegrini. Il tema scelto quest'anno per accompagnare l'intero cammino spirituale, inserito nell'anno liturgico-pastorale 2025-2026, è "Padre Pio, degno figlio di San Francesco". Il momento più sentito dalla comunità e dai pellegrini è però atteso nel pomeriggio. Alle 17 è in programma un'ulteriore Concelebrazione Eucaristica, presieduta da padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Al termine della funzione si svolgerà l'Atto di affidamento dei bambini a San Pio, seguito dalla tradizionale processione con la statua del Santo lungo le vie cittadine, uno dei momenti simbolo della devozione popolare che ogni anno richiama migliaia di persone lungo il percorso.
Le celebrazioni proseguiranno fino a sera, chiudendo una giornata che unisce fede, memoria e identità per l'intera comunità garganica. Non è un caso che, negli scorsi giorni, anche San Marco in Lamis abbia guardato a questa data: il Cammino dei Due Conventi, che lunedì scorso ha condotto i pellegrini dal Santuario di San Matteo fino al Santuario di San Pio, e lo spostamento delle date della Fiera di San Matteo disposto dall'ordinanza prefettizia proprio per evitare sovrapposizioni con la veglia, testimoniano quanto la festa di San Pio scandisca il calendario religioso e civile di tutto il territorio. Per l'intera giornata San Giovanni Rotondo si presenta blindata dal punto di vista organizzativo, con percorsi pedonali dedicati, presidi delle forze dell'ordine e della Protezione Civile e un piano straordinario per la mobilità, messo a punto dall'amministrazione comunale per garantire ordine e sicurezza in una delle giornate più partecipate dell'anno per l'intera Capitanata.
