Mario Ciro Ciavarella

San Marco in Lamis, lunedì 1 maggio 2017 -   Sembra che questo papa stia mettendo a dura prova la pazienza delle alte cariche dello Stato del Vaticano. Quasi quasi papa Francesco vuole mettere in discussione non proprio i dogmi, ma tutto quello che ci gira intorno: apparizioni mariane, cardinali-faraoni, omosessuali adesso non più nel peccato… E i suoi messaggi sono molto diretti e poco discutibili. Forse quella fumata bianca di quattro anni fa la stanno rimpiangendo molti alti prelati.

 Magari qualche altra fumatina nera, per far prendere meglio la  mira allo Spirito Santo, su chi far sedere sul soglio pontificio, non avrebbe  fatto male alla Santa Chiesa Cattolica di Roma. 

Sembra che essere cattolici da qualche anno a questa parte stia diventando… un’opinione!! Se lo dice il papa che qualcosa non quadra più  come una volta, figuriamoci tutti gli altri che frequentano più o meno  l’ambiente.

Pare che anche credere, per papa Francesco stia diventando un optional. Non è necessario, così sembra, ma l’importante è essere coerente con quello che si è: senza ipocrisia!!! Finalmente ascoltiamo qualcuno che dice le cose come stanno!!

Proprio oggi durante il suo viaggio in Egitto ha detto: “Meglio non credenti che ipocriti”. Più chiaro di così?? Secondo me questo papa  rischia… il licenziamento!!! Se l’articolo 18 (licenziamento per giusta causa) esistesse anche al Vaticano, Bergoglio starebbe già con le valigie in mano e l’ostensorio dentro, e in partenza verso la residenza Santa Marta, dove è alloggiato il suo predecessore papa Ratzinger. Licenziatosi prima del tempo per motivi di salute.

Ma l’articolo 18 non è vigente nella Santa Sede, e quindi l’argentino   continuerà a dire le cose… papale papale.

Però, sembra che il papa sudamericano stia diventando acriptico. Il 17 marzo scorso ha detto che “anche dentro la santissima Trinità stanno  litigando, mentre l’immagine fuori è di unità”. Questo per dire che nella Chiesa ci può essere “unità nella differenza”.

Il 19 aprile in piazza San Pietro ha detto che la morte di Gesù Cristo è un fatto storico, la Resurrezione no: è un atto di fede.

Non so se stiano tutti bene i membri della Congregazione per la Dottrina  della Fede: una controllatina dei valori vitali la farei. Controllare ai membri suddetti: pressione, ves, glicemia, e tutti quei valori che possono improvvisamente alterarsi per repentini arrivi di notizie non liete.

Quando questo papa non ci sarà più (sembra che ogni tanto minacci di seguire l’esempio di papa Ratzinger: dimissioni!!) sono curioso di vedere il prossimo pontefice come “correggerà” le dichiarazioni fatte da Bergoglio.

Potrà mai dire che le religioni sono delle opinioni? Penso proprio di no. Forse diranno che Papa Francesco era un papa… di passaggio, poco attendibile. Come di passaggio lo è stato anche papa Luciani. Passaggio durato appena 33 giorni.

E anche papa Luciani, nel lontano 1978, iniziava a parlare… papale papale. Poi non parlò più…

 

Mario Ciro Ciavarella

 

Sound track: “Vivere” di Enzo Jannacci