Antonio Del Vecchio

Rignano Garganico, giovedì 2 giugno 2016 -  Come preannunciato nella tarda mattinata di oggi, primo giugno, è andata in scena “La Divina Commedia”, nell’Auditorium della Scuola “San Giovanni Bosco” di Rignano Garganico, Si tratta di una parodia musicale della grande opera di Dante Alighieri”. L’iniziativa ha visto come protagonisti alunni e docenti della Classe Seconda della Scuola Secondaria di Primo Grado, facente parte dell’IC “Balilla-Compagnone-Rignano” , con sede centrale nella vicina San Marco in Lamis.

 Il progetto, emanazione diretta del Laboratorio Teatrale Scolastico, è stato coordinato e messo a punto dalle docenti Ida Crisetti e Maria Rosaria Potenza. Quest’ultima, anche in veste di fiduciaria. C’era un pubblico numerosissimo da grande occasione, in massima parte di alunni, genitori, nonni, ecc. In prima fila era seduta la nutrita rappresentanza comunale, capeggiata dal v.sindaco Michele Ciavarella dal consigliere delegato Giovanni Draisci, la presidente del Consiglio d’Istituto, Angela Aucello, il dirigente scolastico Giuseppe Soccio. C’erano pure in sala, per motivi di servizio e di invito, i Carabinieri della locale stazione con il comandante, mar.llo Francesco Falco.

Si è iniziato subito con la prima parodia musicale cantata dal coro. Si è proseguito poi con la recita in chiave satirica dei principali passi danteschi, a cominciare da quelli dell’Inferno, con riferimenti a personaggi e temi dell’attualità politica, come Renzi, il Ministro Padoan, la Lega, ecc., ma anche della quotidianità più spicciola. Seguendo la trama della grande opera dantesca , altrettanto si è fatto per il Purgatorio e il Paradiso. Stupenda l’interpretazione - parodia dei personaggi, a cominciare da Caronte (Luigi Resta) per finire a Beatrice, che presenta i” belli o Santi” , come pure gli Arcangeli del Paradiso fino alla suprema visione della Vergine e quindi dell’Altissimo.

Con fedeltà di parola e costume, l’interpretazione di Dante e del maestro Virgilio fata da parte degli alunni Francesco Ciavarella ed Angelo Gentile (nel primo caso) e di Angelo Radatti nell’altro caso. Sia le musiche che i ritmi e i canti sono stati tratti dal migliore repertorio della canzone italiana e dei ballabili internazionali, compreso il classico Foxtrot e qualche caso anche il Rock. Come pure ha fatto andare in visibilio la “confessione” messa in atto da Michelangelo Mari (Minosse). Al fine di arricchirne la suspense, la recita è stata divisa in due parti con una breve pausa, significata dall’apertura - chiusura del sipario.

Al termine hanno preso la parola   la fiduciaria Potenza e il dirigente Soccio, entrambi hanno ringraziato i mini-attori e gli insegnanti, che hanno dimostrato ancora una volta che anche una grande opera come la Divina Commedia la si può conoscere ed apprendere in modo piacevole anche con una rappresentazione teatrale. Dal canto suo, il v.sindaco Ciavarella, congratulandosi anche lui con i citati protagonisti, ha invitato a tenere rappresentazioni similari nella Sala ex-Purgatorio, assai più attrezzata e capiente. Ha chiuso,infine, annunciando la prossima e vera apertura del Museo di Grotta Paglicci e del potenziamento del connesso centro multimediale.