Raffaele Rendina

San Giovanni Rotondo, domenica 16 ottobre 2016 -  Nuova scoperta di possibili pitture parietali e di un significativo numero di incisioni da parte del trentino Mario Fabbri e del garganico Severino Stea nei pressi di due distinti ripari in una valle del territorio di San Giovanni Rotondo.

 I due amici non sono nuovi al rinvenimento di segni lasciati dagli antichi abitanti del nostro territorio. Infatti ai nuovi ritrovamenti bisogna annoverare le pitture parietali in ocra rossa e incisioni scoperte in valle del Sorbo e in valle Salerno sempre in agro di San Giovanni Rotondo, oggetto di studio non solo durante i Convegni di Preistoria e Protostoria organizzati dal prof. Armando Gravina ma ora anche dall’archeologo Tommaso Mattioli.

Il Gargano, quindi, si arricchisce di nuovi tasselli che daranno la possibilità di approfondire la storia e l’evoluzione del nostro Promontorio. In un territorio così poco esplorato come il Gargano i segni del passato potrebbero essere ancora molti.