Antonio Del Vecchio

Rignano Garganico, lunedì 6 marzo 2017 - E’ tempo di zeppole, a Rignano Garganico. Le si fanno in ogni dove. Tanto in vista della ricorrenza di San Giuseppe, a conferma che ogni stagion ha, assieme al  Santo, anche  il suo dolce preferito. Anni fa, al centro del paese, era attivo il Bar-Pasticceria di “Ninino” che, quando arrivava questo periodo ne produceva a iosa e di ottima qualità, da consumare non solo in loco ma anche nei paesi vicini.

 Il riferimento è al suo titolare,  Giuseppe Delle Vergini, ritenuto a quel tempo uno degli intrattenitori e pasticcieri tra i più  rinomati ed apprezzati  in zona, la cui gratitudine e stima nell’immaginario collettivo, persiste ancora,  nonostante i tanti anni trascorsi dalla scomparsa di lui , seguita a ruota dalla sua consorte “Ziella”. Entrambi fanno parte della storia del paese, perché al loro pubblico esercizio, aveva ricorso sia il ‘fior fiore’, sia la  gente umile. Ci si andava per soddisfare il proprio bisogno personale, di famiglia ed anche quando c’era un ‘festino’ in vista per battesimo, onomastico, matrimonio, ecc. 

Sotto questo magistrale insegnamento ha viaggiato la tradizione, riportando in ogni casa le sue straordinarie ricette. Una di queste è appunto quella delle ‘zeppole’, di cui si avverte ancora oggi nel centralissimo Corso Giannone, là dove c’era il Bar, sia al naso che sul palato l’odore e il sapore del prelibato dolce. Ricetta:   Ingredienti per circa sessanta - settanta zeppole: patate kg 1,00; farina 00 idem; quattro uova; 1 dadino di lievito, olio per friggere di semi vari a sufficienza.

Dopo aver impastato il tutto, far ‘crescere’ per una mezzoretta e quindi confezionare a piacimento (normalmente a forma di taralli) e friggere le ‘zeppole’, che devono risultare alla fine del processo: morbide, ariose, soffici e soprattutto saporite o ‘goduriose’, come si dice in gergo. Prima di consumarle velarle zucchero, a secondo della necessità e del piacere.  Ecco in foto, quanto ha fatto la brava ‘Sabbina’. Buon appetito !