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Manfredonia, venerdì 23 ottobre 2026 -  Si svolgerà martedì 27 ottobre 2026, alle ore 18.30, presso Casa dei Diritti di Siponto (Viale dei Pini 22A) la cerimonia di scopertura della targa del progetto SAI – Sistema Accoglienza Integrazione promosso dal Comune di Manfredonia e gestito dalle cooperative Medtraining e Kaleidos, intitolato a padre Arcangelo Maira. Missionario scalabriniano che tanto ha fatto in favore dei migranti, degli invisibili, delle persone più fragili nel nostro territorio, padre Arcangelo ha operato in particolare durante il suo servizio pastorale e sociale nei territori di Manfredonia e Siponto, nel ghetto di Borgo Mezzanone, dove per tanti anni ha accolto, incluso, aiutato tanti cittadini che ancora oggi lo ricordano con affetto e gratitudine.

Dopo averlo annunciato nel corso delle iniziative legate alla “Giornata Mondiale del Rifugiato”, lo scorso 14 settembre, su proposta del sindaco Domenico la Marca, la Giunta comunale di Manfredonia con la deliberazione numero 204, approvata all’unanimità, ha espresso indirizzo favorevole, dopo aver anche sentito gli Uffici del Servizio Centrale SAI per i quali nulla osta alla iniziativa in questione. All’inaugurazione della targa prenderanno parte: Domenico la Marca sindaco di Manfredonia; Maria Teresa Valente; assessora al Welfare e Cultura del Comune di Manfredonia; Carmine Spagnuolo, presidente cooperativa Medtraining. Riflessioni finali affidate a padre Franco Moscone, arcivescovo della Diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Nella delibera approvata dalla Giunta comunale, quindi, si riconosce che «padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano, ha svolto tra il 2007 e il 2015 un intenso servizio pastorale e sociale nel territorio di Manfredonia, in particolare località Siponto e della Capitanata, dedicandosi in particolare ai migranti stagionali presenti nei ghetti della campagna foggiana e alle persone più fragili; padre Arcangelo ha lasciato un ricordo profondo nel territorio per il suo impegno umano, sociale e spirituale, distinguendosi per la capacità di creare relazioni, promuovere percorsi di accoglienza e coinvolgere numerosi giovani volontari in attività di solidarietà e inclusione; la sua testimonianza risulta fortemente coerente con le finalità del progetto SAI “Capitanata Solidale”, fondato sui principi dell’accoglienza, della tutela dei diritti e della dignità della persona». Si tratta, dunque, di un riconoscimento importante dedicato al missionario scalabriniano, che negli anni del suo servizio ha contribuito a migliorare la vita delle persone più fragili, dei migranti che vivevano nei ghetti.

Anche per questo, lo scorso mese di giugno, presso il molo di Ponente a Manfredonia, nel ricordare i migranti che hanno perso la vita in mare durante il viaggio, è stata celebrata la figura di padre Arcangelo, scomparso nel 2021. «Negli anni della sua attività ha coinvolto tanti giovani nel campo di servizio “Io Ci Sto”, ha più volte denunciato le drammatiche condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano i braccianti negli insediamenti informali, ha contribuito a rendere più consapevoli i braccianti agricoli dei loro diritti di lavoratori, ha organizzato corsi di lingua italiana per facilitare l’inclusione, ha promosso tante iniziative finalizzate non solo ad accogliere ma anche a sensibilizzare le realtà locali ad avere una maggiore attenzione nei confronti dei migranti» spiegano da Medtraining.