Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, mertedì 20 settembre 2016 -  Nel cd di fresca pubblicazione del gruppo MBL (Musicisti Basso Lazio_ Tarantella Ribelle), qui recensito ad opera di Nicola Maria Spagnoli, accanto ai temi che Benedetto Vecchio, leader del gruppo, ben evidenzia vi sono alcuni brani che ci riportano, in modo esplicito, al periodo del brigantaggio meridionale esploso all’indomani dell’Unità d’Italia (1860) e che ha prodotto, su un tessuto socio-economico già devastato dalle conquiste garibaldine-piemontese, una indignata ribellione seguita da una lotta cruenta nei confronti dell’invasore.

Nicola Maria Spagnoli

Roma, domenica 18 settembre 2016 -  Un album doppiamente interessante quello che l’etno-musicologo Benedetto Vecchio ci propone con il suo gruppo, i Musicisti Basso Lazio, alla settima uscita discografica, interessante e valido sia dal punto di vista sociale che musicale, un seguito quindi dell’ugualmente sanguigno Terra di Fuoco qui recensito qualche anno fa, dopo l’intervallo pastorale di Concerto per il Presepe.

Nicola Maria Spagnoli

Roma, domenica 4 settembre 2016 -  Abdul Mati KLARWEIN è L’artista che ha accompagnato sia Miles Davis che Carlos Santana nei loro più grandi successi, per non parlare degli Osibisa, degli Earth Wind & Fire, e di un’altra ventina di artisti e una cinquantina di album. Parliamo solo di due fra i più noti iniziando dal disco di Miles Davis, Bitches Brew (foto 1) ma anche su questo non credo che oggi come oggi abbia ancora senso scriverne, è stato talmente importante e fondamentale per l’evoluzione della musica e con una copertina talmente arcinota che ci fecero ai tempi anche delle etichette per bottiglie di vino e celebrato almeno ogni dieci anni con riedizioni allargate!

Nicola Maria Spagnoli

Roma, mercoledì 20 luglio 2016 -  Coney Island Baby (foto 1), fu il quinto album solista di inediti di Lou Reed, un disco uscito fra la fine del ’75 e l’inizio del ’76 fatto di canzoni molto diverse da quelle del precedente lavoro, quello della celebre provocazione sonora di Metal Machine Music, un disco certamente commerciale che intendeva riportare il nostro in auge presso il grande pubblico ed un disco diverso anche dal concept-capolavoro Berlin ma comunque pur sempre di gran classe, ideale per un neofita reediano e per un primo approccio alla conoscenza di questo artista.

Redazione

Stoccolma, sabato 18 giugno 2016 - Una brutta notizia per i fan del batterista dei DEEP PURPLE, Ian Paice, é stato colpito da un ictus. E’ questa la causa dell’annullamento delle ultime due date. Paice stesso ha diffuso il seguente messaggio ai fan: A tutti i fan che volevano vederci questa settimana in Svezia e Danimarca, vorrei farvi sapere il motivo degli annullamenti e porre fine a tutte le speculazioni e le chiacchiere. La mattina del 14 giugno mi sono svegliato e ho notato che la parte destra del mio corpo era intorpidita e non riuscivo a controllare la mano destra.

di Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, mercoledì 1 giugno 2016 -  Non riesco ad immaginare la storia dell’umanità senza l’invenzione della musica. Evidentemente essa è nata insieme all’uomo, con suoni, rumori e canti che hanno accompagnato la sua crescita civile e scandito i momenti più esaltanti della sua storia. Suoni e rumori che giocoforza presto hanno avuto il bisogno di organizzarsi su basi condivise offrendo così a tutti ampia facoltà di accedervi alla sua fonte. E’ un dato di fatto inconfutabile.

Nicola Maria Spagnoli

Roma, venerdì 27 maggio 2016 -  Nel 1968 venne dato alle stampe il primo capolavoro dei Led Zeppelin, un gruppo nato dalle ceneri degli Yarbirds che, nonostante la fama e la qualità riconosciuta oltreoceano e in tutta Europa, in Italia avevano fatto letteralmente un buco nell’acqua nel nostro San Remo 1966 dove il loro nome, fra l’altro, era stato tradotto dal buon Mike in ‘Gallinacci’. I Led, bisogna riconoscerlo, hanno avuto sempre buon gusto con le copertine dei loro vinili ad iniziare da quella dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg in fiamme sul disco del debutto.

di Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, lunedì 23 maggio 2016 -  " Nei suoi giri, immancabile era la visita alla barberia di Antonio Verde, in corso Matteotti, che stranamente per i suoi capelli rossicci era chiamato " il rosso ". Aveva la voce burbera e gridanciara, il linguaggio grasso dei facchini. In questa barberia angusta, miseruccia,come potevano essere quelle di paese, profumata di lavanda, stavo qualche ora seduto impressionato dai discorsi degli adulti, che nel sabato della feste, lì avevano un punto di ritrovo sicuro ed esercitavano il pubblico pettegolezzo.

di Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, martedì 10 maggio 2016 -  E stata una meteora ma sufficiente per avere un posto di rilievo nella storia della musica rock. Stiamo parlando del cosiddetto primo supergruppo nato sulla spinta emotiva di due musicisti di prima grandezza del firmamento rock. Siamo nel marzo del 1969 quando Eric Clapton, appena dissolta l’esperienza con i Cream ( a priori giudicato il “primo” supergruppo in assoluto ) e Steve Winwood, genio, precoce e autorevole della scena soul pop inglese, anch’egli reduce da una esperienza appena fallita con i Traffic, decidono di formare una band estemporanea in attesa di tempi migliori.

Nicola Maria Spagnoli

Roma, lunedì 11 aprile 2016 -  A quattro anni dalla sua scomparsa vogliamo ricordare uno degli artisti più importanti del panorama italiano, Lucio Dalla ma resta difficile scegliere una copertina adatta per parlarne, una copertina che vada di pari passo con la qualità del contenuto fra le tante che hanno illustrato album fondamentali non solo nella carriera del nostro ma di tutta la musica italiana. Abbiamo quindi sorvolato sulle prime opere, già comunque geniali, ma con grafica standard anni ’60 come quella con un selfie accovacciato su 1999 o quella grafica/floreale di Terra di Gaibola ed anche sul coloratissimo disegno bucolico di Armani per il fortunato post-sanremese Storie di Casa Mia, per concentrarci sul primo capolavoro assoluto, Il Giorno aveva cinque teste (foto 1).

Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, lunedì 11 aprile 2016 -  Questo CD del batterista romanoROBERTO GATTO, registrato Live a Roma nel 2008, è un omaggio molto sentito nei confronti del Rock Progressivo,genere musicale che ha attraversato la musica rock durante tutti gli anni settanta e, evidentemente, la cui vena non risulta ancora esaurita volendo sottolineare le belle uscite di questi ultimi anni in Italia (Arti & Mestieri, Biglietto per l'Inferno, Cherry Five,Delirium, ecc.. nomi provenienti dalle nebbie del passato ma in splendida forma in considerazione dei risultati) di gruppi vecchi e nuovi che alternano dischi pregevoli a titoli che sfiorano addirittura il capolavoro.

a cura di Nicola M. Spagnoli     

Roma, martedì 1 marzo 2016 - Molti conoscono soltanto i Genesis di Phil Collins, quelli del secondo periodo, più fortunato ma anche più commerciale essendo decisamente diverso dal primo, quello con Peter Gabriel leader e anfitrione, quello progressive e innovativo, quello che noi decisamente preferiamo. Con questo album i Genesis, alla loro terza esperienza discografica, entrarono decisamente nella storia del rock ma non direttamente in patria, incredibilmente prima da noi ed in Belgio e, a tutt’oggi, Nursery Crime (foto 1) da molti è ritenuto un capolavoro, forte anche di una splendida copertina di Paul Withehead.