Nicola M. Spagnoli

Roma, mercoledì 13 maggio 2015 -  Beethoven soprattutto ma anche Rossini, sia in versione originale Deutsche grammophon che strapazzati nevroticamente al Moog come il 2° movimento della Nona sinfonia o l’Ouverture del Guglielmo Tell. Poi la versione di Gene Kelly di Singin’ in the rain introdotta a forza, perché era l’unica canzone di cui Malcom conosceva le parole e che fece indignare l’autore, Arthur Freed, allora ancora vivente, perché unita a scene di violenza estrema.

di Nicola Maria Spagnoli

Roma, domenica 12 aprile 2015 -  Parlare di un disco di Paul McCartney è imbarazzante, sia per la mole discografica del soggetto (60, 70 dischi?) che si presuppone debba essere conosciuta e acquisita da chi scrive, sia per quello che si potrebbe dire, sempre soggetto a critiche e precisazioni, a volte inutili. Paul ha iniziato a fare il solista in piena era Beatles, nel 1967, subito dopo il famigerato capolavoro Sg.t Peppers, con la colonna sonora di un un film, The family Way, il suo primo disco di musica classica, affatto male, che venne anche premiato con l’Ivor Novello. Per un successivo simile lavoro si dovrà aspettare un quarto di secolo e sarà l’osannato Liverpool Oratorio del1991. Verranno poi Standing Stone (1997), Working Classical (1999) e Ecce Cor Meum (2006).

di Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, sabato 28 marzo 2015 -  Un infarto si è portato via ieri, all’età di 70 anni, John Renbourn, chitarrista formidabile nel campo del folk jazz inglese, noto soprattutto per aver dato vita, insieme a Bert Jansch, un altro grande virtuoso della chitarra folk, scomparso anch’egli nel 2011, la cantante Jacqui McShee, il contrabbassista Danny Thompson e il batterista Terry Cox, ai Pentangle sicuramente insieme ai Fairport Convention, il più grande gruppo inglese di tendenza folk jazz.