a cura di  Nicola M. Spagnol

Roma, lunedì 17 settembre 2018 -  Questa è certamente la copertina del celebre trio più famosa, la più riuscita, la più elaborata, in sintesi la copertina più importante ed anche la più inquietante per quello che è stato considerato l’apice degli Emerson Lake & Palmer, il loro quinto lavoro ed il disco della maturità, certamente il loro capolavoro sia per il pubblico che per la critica anche se da noi avevano fatto più effetto la Lucky Man del primo disco e la suite Tarkus dal secondo omonimo disco.

di Luigi Ciavarella

San Marco in Lamis, venerdì 17 agosto 2018 -  Deceduta Aretha Franklin per un male incurabile contratto nel 2010. Aveva 76 anni ed era nata a Detroit. E' stata la più grande cantante soul di tutti i tempi, l'unica che abbia pubblicato un gran numero di dischi capolavori che restano come testimonianza storica di un percorso musicale ineccepibile.   Io che solitamente pratico ambienti rock, l'anno scorso, durante la preparazione della mostra sull'anno 1967 per Borgo Rock, accanto ai miei grandi miti ho voluto includere anche la copertina del suo disco "I Never Loed A ManThe Way I Love You", pubblicato appunto nel 1967, e, non possedendolo, l'ho chiesto in prestito ad un amico. Senza quella cover l'esposizione mi sembrava incompleta.

a cura di Nicola M. Spagnoli             

Roma, venerdì 17 agosto 2018 -  Hipgnosis, una casuale combinazione fra la parola Hip (nuovo, alla moda!) e il greco antico Gnosis (conoscenza!) ha dato vita allo studio inglese di design più celebre al mondo, creato da Storm Thorgerson e Aubrey Powell nel 1968 a cui si aggiunse, dal ’74, Peter Christopherson. Amici tutti e tre dei Pink Floyd, furono imposti alla casa discografica proprio dai nostri musicisti, fin dal primo disco,  seguendo l’esempio dei Beatles che già due anni prima avevano voluto un loro amico come grafico per la copertina di Revolver  inaugurando una moda che da allora in poi ...

a cura di Nicola M. Spagnoli

Roma, lunedì 30 luglio 2018 -  Hipgnosis, una casuale combinazione fra la parola Hip (nuovo, alla moda!) e il greco antico Gnosis (conoscenza!) ha dato vita allo studio inglese di design più celebre al mondo, creato da Storm Thorgerson e Aubrey Powell nel 1968 a cui si aggiunse, dal ’74, Peter Christopherson. Amici tutti e tre dei Pink Floyd, furono imposti alla casa discografica proprio dai nostri musicisti, fin dal primo disco...

di Nicola M. Spagnoli

Roma, mercoledì 13 giugno 2018 -  Tom Rapp  certamente e' stato ed e' un tipo particolare, dal 1966 precorre i tempi e poi si rilassa, poi ancora fa dei capolavori e poi sparisce per un po’ ma rimane sempre e comunque un poeta, giusto allievo di Dylan e di Cohen (e qui troviamo una versione, anche se non esaltante, di Susanne) ma anche di Wendy Carlos (già Walter Carlos!) per la ricerca naturalistica e al cotempo rumoristica, insomma un poeta ed un musicista degno di questo nome nonostante sia, da avvocato quale è, un noto e sincero paladino dei diritti civili.

a cura di Nicola Maria  Spagnoli                   

Roma, Venerdì 11 maggio 2018 - L’esordio discografico della Formula Tre, dopo una gavetta come accompagnatori nei primi dischi di Lucio Battisti, avvenne nel 1969 con appunto un brano offerto dall’allora ormai già celebre cantautore. Si trattava di Questo Folle Sentimento, che fra l’altro fu il primo 45 giri della Numero Uno, la casa discografica fondata da Battisti, un brano ripreso in due parti nel fragoroso primo LP con un titolo, Dies Irae, derivante dalla celeberrima sequenza attribuita, ma non tutti concordano, al beato, ma solo per vox populi, Tommaso da Celano un frate francescano medievale con una ipnotica copertina dello studio Cesare Monti (foto 1).

A cura di Nicola M. Spagnoli

Roma, giovedì 8 marzo 2018 -  Stranamente il gruppo dei Meat Muppets è poco conosciuto da noi ma, in compenso, adorato da pochi intenditori, da quelli che amano il genere psichedelico ed anche il country moderno ovvero  l’acid folk. Sono stati definiti i Grateful Dead del deserto ed in effetti alcuni loro strumentali sono adattissimi come soundtrack di improbabili viaggi sulle lunghe strade solitarie dell’Arizona e della California e il loro leader è definito, naturalmente anche lui, il Neil Young del deserto.

a cura di Nicola M. Spagnoli

Roma, lunedì 29 gennaio 2018 -  Un gruppo quasi sconosciuto ma che ha fatto un primo disco davvero particolare, un disco che è entrato a pieno diritto nella storia del rock, anche nel progressive rock per alcuni ma non solo per il contenuto anche per Il nome scelto dal gruppo: COMUS (foto 1), un nome che potrebbe essere oggigiorno molto attuale se fosse usato invece dello spagnoleggiante movida, nel linguaggio comune, per  definire le serate di  molti giovani che vogliono divertirsi, bere e fare di tutto di più.

a cura di Nicola M. Spagnoli

Roma, giovedì 14 dicembre 2017 -  Gli Osanna sono una formazione storica del rock italiano, legati da sempre allo stile Progressive con il passare degli anni, dei decenni diremmo, sono sempre rimasti fedeli alla linea e attivi per merito del fondatore storico  e cantante Lino Vairetti.  Non ho ancora ascoltato l’ultimo live Papè Satàn Aleppe che pure mi dicono molto bello ma con nella testa le potenti note del precedente doppio vinile live Prog Family in cui David Jackson lo storico sassofonista dei Van Der Graaf Generator fa la parte del leone  entriamo in Palepolitana, l’ultimo loro lavoro in studio.

Nicola M. Spagnoli

Roma, martedì 14 novembre 2017 -  La palma d'oro, nell'ultimo anno che segna la fine del Prog “storico” italiano (altrove era già finito da tempo), non può che essere assegnata ad "Andrè sulla luna" prima opera solista di un redivivo  ex Pierrot Lunaire, Arturo Stàlteri. Anche il tastierista Cacciapaglia potrebbe stare in cima ma siccome ha già avuto, in questo breve riassunto, quattro anni prima la palma d’oro dovrà accontentarsi, per quest’anno, del secondo posto anche perché la sua fatica, indubbiamente notevole, è molto più vicina alla musica classica contemporanea  piuttosto che al progressive rock in senso stretto.

Nicola M. Spagnoli

San Marco in Lamis, martedì 7 novembre 2017 - Questo è un anno che sembra rinvigorire il Prog con un numero più elevato di dischi degni di attenzione, rispetto all’anno  precedente i nomi classici sono sempre sulla breccia, alcuni di ritorno altri sempre ma i nomi nuovi sono pochi fra cui un misterioso tastierista che fa un disco quasi interamente strumentale alle tastiere, alquanto teutonico ma in giusto equilibrio fra avanguardia ed orecchiabilità che non raggiunge la popolarità ma desta curiosità e ammirazione.

Nicola M. Spagnoli

Roma, domenica 29 ottobre 2017 -  Al vertice del 1977 non poteva che esserci "Gudrun" il secondo ottimo disco dei Pierrot Lunaire con una nuova vocalist che non fa rimpiangere affatto la superba Donella del Monaco del primo disco che intanto diventa solista: la title track Gudrun comunque già da sola vale un'epoca. La Premiata Forneria con "Jet Lag" torna a volare alla grande, più evoluta, fresca ed accattivante, nel secondo disco americano con il nuovo, grandioso, vocalist Bernardo Lanzetti, veramente un lavoro da grandi professionisti, che nel panorama pre-agonizzante del Prog non poteva non piazzarsi al vertice.